FINALITA'

L’I.S.M. – Istituto di Salute Mentale – è un Poliambulatorio privato specializzato nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi psichici e dei disagi psico-sociali dell’individuo, della coppia, della famiglia, delle comunità e delle organizzazioni.

La finalità principale è quella di favorire il recupero del funzionamento bio-psico-sociale dei soggetti in difficoltà agendo sulle risorse personali, valorizzandole attraverso interventi integrati sanitari, psico-educativi e sociali.

STORIA E OBIETTIVI

L’idea di organizzare una struttura per l’erogazione dei servizi integrati per la salute mentale è nata nel 1999 per due motivi. Il primo fa riferimento alla necessità, di chi opera nell’ambito della salute mentale, di possedere una pluralità di strumenti concreti ed efficaci per affrontare problematiche cliniche estremamente complesse che non possono essere padroneggiate da un singolo professionista. Il secondo si richiama all’esigenza, di natura sociale, di rendere accessibile a tutte le classi socioeconomiche gli interventi psicologici e psicoterapici che per i costi e la durata sono sempre stati riservati ad una élite economica e culturale.

In sostanza l’operare in equipe, centralizzando risorse e costi, persegue i seguenti obiettivi:

  • Effettuare un intervento culturale capillare finalizzato a rimuovere dal tessuto sociale il pregiudizio che troppo spesso si accompagna alla sofferenza psichica;
  • Ridurre i costi per gli utenti in modo significativo;
  • Offrire interventi complessi che richiedono l’integrazione di più competenze professionali;
  • Offrire interventi mirati alla gestione del disagio sociale e, quindi, alla prevenzione di primo livello;
  • Effettuare un sistematico monitoraggio dei processi e dei risultati dei servizi offerti verificando sul campo la qualità e l’efficacia delle attività cliniche.

 In ordine a questi obiettivi, i professionisti che operano presso l’I.S.M. mantengono elevati i propri standard professionali non solo attraverso l’aggiornamento e la supervisione personale ma anche impegnandosi in attività di ricerca e nella formazione degli operatori del settore.

 ATTIVITA' E SERVIZI

Aree di intervento:

  • Disturbi psichici, disagio psicologico e sociale dell’individuo in tutto il ciclo di vita (infanzia, adolescenza, età adulta e terza età).
  • Formazione per gli operatori dell’area sociale e sanitaria.
  • Formazione del personale di aziende pubbliche  e private. 
  • Psicologia del lavoro e dei contesti organizzativi.
  • Orientamento scolastico, universitario e professionale.
  • Aggiornamento professionale, potenziamento delle abilità dei docenti, superamento di problemi di apprendimento degli alunni, prevenzione della dispersione scolastica, prevenzione del bullismo.
  • Psicologia giuridica e psichiatria forense
  • Formazione e consulenza per le associazioni che operano nel contesto sociale con individui svantaggiati.
  • Formazione superiore, aggiornamento, formazione ECM per medici, psicologi e operatori dell’area psicosociale e sanitaria.
  • Ricerca scientifica in ambito psichiatrico, psicologico e sociale.
  • Disturbi della voce, del linguaggio e della comunicazione.
  • Potenziamento vocale ed emozionale del professionista vocale (cantante, attore e altri professionisti del mondo artistico) approccio alla voce che tiene conto anche del livello emozionale del performer vocale, potenziandone le sue risorse personali e vocali agevolando la consapevolezza e una migliore gestione delle emozioni.
  • Tirocini e stage formativi.

I servizi:

  • Servizio di psicodiagnosi;
  • Visite psichiatriche e trattamenti farmacologici;
  • Psicoterapia individuale, di coppia, familiare e di gruppo;
  • Sostegno psicologico individuale,  di coppia familiare e  di gruppo;
  • Osservazione della diade madre-bambino;
  • Interventi psico-educativi;
  • Counseling individuale di coppia, familiare e di gruppo;
  • Counseling per l’orientamento scolastico e professionale;
  • Psicologia e Counseling Scolastico;
  • Training di rilassamento;
  • Gruppi di meditazione terapeutica;
  • Logopedia
  • Vocal ed emotion coach (voicecounseling) nella voce artistica
  • Terapia Miofunzionale
  • Massaggi shiatsu,
  • Tecniche per il benessere (massaggi rilassanti e drenanti, esperienze di rilassamento)
  • Progettazione ed erogazione di interventi di formazione per adulti e minori
  • Progettazione ed erogazione di interventi aggiornamento professionale
  • Progettazione ed attuazione di studi sul campo, ricerche scientifiche ed esperienze di ricerca-azione
  • Perizie e consulenza tecnica d'ufficio e di parte.
  • Formazione alla psicoterapia
  • Tirocini formativi: psicoterapia, psicologia, scienze sociali e della famiglia.

I PRINCIPALI DISTURBI CLINICI E DISAGI PSICOSOCIALI TRATTATI:

disturbi psichici

  • Disturbi Depressivi e bipolari.
  • Disturbo d’ansia generalizzato.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo.
  • Disturbo da attacchi di panico.
  • Disturbo post-traumatico da stress.
  • Fobie.
  • Disturbi del comportamento sessuale.
  • Tossicodipendenza.
  • Disturbi Psicotici.
  • Anoressia, bulimia e altri disturbi dell’alimentazione.

disturbi della personalità

  • Disturbi dell’area psicotica.
  • Disturbi dell’area borderline.
  • Disturbi dell’area ansiosa.

 disturbi psichici dell’infanzia e dell’adolescenza

  • Disturbi Psicotici.
  • Disturbi Depressivi.
  • Fobie.
  • Disturbo d’ansia da separazione.
  • Disturbo dell’adattamento.
  • Disturbo reattivo dell’attaccamento.
  • Disturbi della comunicazione.
  • Disturbi dell’apprendimento.
  • Disturbo da deficit di attenzione/iperattività.
  • Disturbo della condotta.
  • Disturbo dell’identità di genere.

disagi psicologici e sociali

  • Disorientamento relativo a scelte scolastiche o professionali.
  • Difficoltà di reperimento di un’occupazione.
  • Separazioni amorose drammatiche.
  • Assenza di un partner.
  • Difficoltà di elaborazione del lutto.
  • Rapporti familiari difficili.
  • Disadattamento relativo alla condizione di adottante/adottato.
  • Difficoltà di inserimento sociale.
  • Insoddisfazione esistenziale.

disturbi  della voce, del linguaggio e della comunicazione

Disturbi della voce:

  • noduli
  • polipi
  • laringectomie
  • disturbi relativi all’utilizzo improprio della voce nell’esercizio della professione (attori, cantanti, insegnanti, istruttori, sportellisti, rappresentanti, ecc.);

 Disturbi del linguaggio:

  • Disturbi dell’articolazione
  • Ritardo semplice e/o specifico dello sviluppo
  • Balbuzie

Disturbi della comunicazione (congeniti o causati da eventi traumatici: incidenti, ictus, ecc.)

  • Sordità (ipoacusia).
  • Afasie.
  • Agnosie.
  • Aprassie.
  • Disprassie.
  • Disartrie.

 Deficit funzionali della deglutizione (associato ad interventi di ortodonzia, parodontologia, implantologia e protesica).

 Disturbi dell’apprendimento:

  • Disturbo specifico della lettura (dislessia);
  • Disturbo specifico della scrittura (disgrafia, disortografia);
  • Disturbo specifico della calcolo (acalculia, discalculia).

ORGANIZZAZIONE E FILOSOFIA OPERATIVA

 L’I.S.M. utilizza un approccio integrato  nella gestione dei pazienti: per cui un trattamento può essere effettuato da più professionisti con competenze diverse. Tale approccio garantisce al paziente un trattamento ritagliato a misura delle esigenze individuali e allo stesso tempo gli evita l’onere di rivolgersi a più strutture per ottenere un servizio completo e soddisfacente. La scelta della metodologia integrata nasce dalla consapevolezza che le patologie dell’area psichica richiedono risposte fortemente individualizzate (rispettose dei bisogni e delle scelte o preferenze di ciascuna persona) e sufficientemente flessibili da poter essere modificate in base al mutare delle esigenze degli utenti che evolvono. La possibilità di erogare un intervento veramente a misura dell’utente è alla base del successo della cura.

 L’I.S.M. ha definito una procedura standard di accoglienza e presa in carico del paziente che viene illustrata di seguito:

 

Patologia dell'area psichica

fase diagnostica –adulti

1°colloquio - analisi della domanda/ esame psichico/anamnesi

In questa fase l’operatore:

  • Analizza la richiesta del paziente (analisi della domanda);
  • Ricostruisce la sua storia personale (anamnesi);
  • Accerta lo stato di salute mentale (esame psichico);
  • Prescrive l’approfondimento diagnostico (psicodiagnosi).
  • Prescrive un eventuale trattamento farmacologico (terapia farmacologica)

2° – 3° colloquio – approfondimento diagnostico

In questa fase l’operatore:

  • Somministra test diagnostici per ottenere informazioni dettagliate sulla personalità e sull’eventuale presenza di patologie (psicodiagnosi);
  • Riserva spazio all’ascolto del disagio del paziente quando ne viene fatta richiesta (sostegno);
  • Procede alla stesure di una relazione psicodiagnostica finalizzata a guidare la presa in carico del paziente e la definizione dl piano terapeutico (sintesi finale). 

 4°colloquio – restituzione della diagnosi, scelta del terapeuta, piano terapeutico e invio

 In questa fase l’operatore:

  • Comunica la diagnosi al paziente (restituzione);
  • Concorda con il paziente il tipo di terapeuta più adatto (scelta del terapeuta);
  • Ipotizza la durata e tempi dell’intervento (piano terapeutico);
  • Assegna il caso agli operatori competenti (invio).

Fase diagnostica –minori

1°colloquio (con i genitori) – analisi della domanda/anamnesi

In questa fase l’operatore:

  • Analizza la richiesta dei genitori del paziente (analisi della domanda).
  • Ricostruisce la storia personale del minore (anamnesi).
  • Illustra ai genitori le procedure diagnostiche cui sarà sottoposto il minore.
  • Fornisce ai genitori indicazioni su come motivare il minore ad iniziare il percorso.

2° - 3°colloquio (con il minore) – approfondimento diagnostico

In questa fase l’operatore:

  • Organizza sedute di osservazione sistematica del minore.
  • Somministra test diagnostici, adatti all’età del minore, per ottenere informazioni dettagliate sul funzionamento psichico ed sull’eventuale presenza patologie psichiche.
  • Traccia un profilo psicodiagnostico.

4°colloquio (con i genitori) – restituzione della diagnosi, piano terapeutico e invio

In questa fase l’operatore:

  • Comunica la diagnosi ai genitori del paziente e ne discute, nei  casi opportuni, con il paziente stesso (restituzione).
  • Ipotizza la durata e i tempi dell’intervento (piano terapeutico).
  • Decide se seguire personalmente il caso o assegnarlo ad altri operatori competenti (invio).
  • Può prospettare eventualmente ai genitori la necessità di un lavoro sulla genitorialità.
  1. è possibile che la valutazione psicodiagnostica venga procrastinata allo scopo di superare una fase acute.
  2. in alcuni casi l’approfondimento diagnostico può durare anche meno o  più di 2 incontri.
  3. Il paziente  è comunque libero di chiedere di essere seguito dall’operatore che desidera già dal primo appuntamento.

Fase terapeutica - pazienti adulti e minori

Dopo la fase diagnostica inizia la fase terapeutica con sedute di psicoterapia (solitamente) a cadenza settimanale.

Questa fase è scandita da cinque stadi:

1° stadio – definizione del contratto terapeutico (4-5 incontri)

 In questa fase:

  • Viene offerto al paziente lo spazio per parlare dei propri disagi e raccontare la propria storia (accoglienza).
  • Viene chiesto al paziente di esplicitare gli obiettivi che vuole raggiungere in terapia  (definizione degli obiettivi).
  • Il terapeuta esplicita metodi e regole della terapia.
  • Si costruisce la relazione tra terapeuta e paziente.

2° stadio – relazione di cura (3 mesi -  4 anni)

In questa fase:

  • Vengono approfonditi e affrontati i temi esplicitati nel 1° stadio.
  • Emergono altri temi non considerati inizialmente.
  • Remissione dei sintomi e aumento del benessere psicosociale.

3° stadio – stabilizzazione (1- 3 mesi)

In questa fase:

  • Il paziente riconosce i cambiamenti e i risultati raggiunti.
  • Il paziente si sente gradualmente più sicuro della stabilità di tali cambiamenti.

4°stadio – fase di chiusura (1 – 8 incontri)

In questa fase:

  • Il terapeuta aiuta il paziente a “separarsi” dalla terapia.
  • Terapeuta e paziente concordano la fine della terapia.
  • Terapeuta e paziente concordano l’eventuale necessità di un lavoro sul miglioramento della qualità della propria vita.
  • Terapeuta e paziente concordano l’eventuale necessità di controlli sporadici.

5°stadio – fase di controllo (follow-up)

In questa fase:

  • Il terapeuta verifica lo stato di benessere del paziente.
  • Terapeuta e paziente discutono la necessità di approfondire temi specifici.
  • Terapeuta e paziente si congedano definitivamente o, in caso contrario, ricomincia la terapia.

Disturbi  della voce e del  linguaggio

fase di valutazione – adulti

1°colloquio – analisi della domanda/ anamnesi

In questa fase il logopedista:

  • Analizza la richiesta del paziente (analisi della domanda).
  • Ricostruisce la storia personale del paziente (anamnesi).
  • Illustra le procedure valutative cui sarà sottoposto il paziente.

2°  colloquio  –  valutazione/restituzione/piano terapeutico

In questa fase il logopedista:

  • Organizza sedute di osservazione sistematica del paziente.
  • Somministra test di valutazione per ottenere informazioni dettagliate sul disturbo del paziente;
  • Stabilisce una relazione terapeutica con il paziente.
  • Comunica gli esiti della valutazione ai genitori del paziente (restituzione).
  • Ipotizza la durata e tempi dell’intervento (piano terapeutico);

Fase di valutazione

minori

1°colloquio (con i genitori)  analisi della domanda/anamnesi

In questa fase l’operatore:

  • Analizza la richiesta dei genitori del paziente (analisi della domanda).
  • Ricostruisce la storia personale del minore (anamnesi).
  • Illustra ai genitori le procedure valutative cui sarà sottoposto il minore.

2° - 3° colloquio (con il minore) – valutazione

In questa fase l’operatore:

  • Organizza sedute di osservazione sistematica del minore.
  • Somministra test di valutazione, compatibilmente all’età del minore, per ottenere informazioni dettagliate sul disturbo del paziente.
  • Stabilisce una relazione terapeutica con il minore.

4°colloquio  (con i genitori) – restituzione della valutazione e piano terapeutico

In questa fase l’operatore:

  • Comunica gli esiti della valutazione ai genitori del paziente (restituzione).
  • Accoglie le aspettative che i genitori prospettano dall’intervento logopedico (aspettative/alleanza).
  • Ipotizza la durata e tempi dell’intervento (piano terapeutico).
  • Può prospettare eventualmente ai genitori la necessità di un lavoro di counseling sulle modalità di gestione del problema e di consulenza di team insieme all’ agenzia formativa di riferimento che crei sinergia tra scuola, famiglia e istituto riabilitativo così che il percorso riabilitativo possa avere un proficuo risultato.

 

  • Nei casi in cui l’operatore lo ritenga opportuno, i colloqui di valutazione con i minori possono essere anche più di due.
  •  La frequenza della terapia può essere trisettimanale, bisettimanale o settimanale in funzione della gravità del disturbo trattato.
  • In alcuni casi può essere concordata una visita di controllo dopo 6 mesi dalla fine della terapia.

IMPEGNI DI QUALITA'

  1. Formazione del personale sanitario allineata al fronte di avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecniche
  2. Puntualità e gentilezza degli operatori di front-office
  3. Centralità sulla soddisfazione degli utenti
  4. Gestione dei casi clinici in equipe
  5. Piani trattamenti a misura degli utenti
  6. Ricerca metodologica, analisi e rimodulazione continua dei modelli clinici e operativi utilizzati dall’ISM

STRATEGIE PER LA QUALITÀ DELL’OFFERTA

  • Perché la psicoterapia venga correttamente gestita e raggiunga migliori standard di efficace e di efficienza vengono attuate le seguenti strategie operative:
  • Il trattamento viene gestito in equipe attraverso un coordinamento sistematico tra i sanitari che seguono il caso e il direttore sanitario del centro
  • Il sanitario che ha effettuato il primo colloquio e la restituzione non prende, di solito, in carico l’utente dal punto di vista della psicoterapia ma lo affida ad un altro collega del quale ha verificato la compatibilità.
  • Il Direttore Sanitario ha il compito di effettuare la verifica del processo terapeutico.
  • Dopo la fase 1 viene effettuato (col sanitario con cui il paziente ha discusso la diagnosi e il piano terapeutico) un incontro per valutare la qualità del rapporto col terapeuta:

Se la relazione col terapeuta è valida (nel senso che l’utente si trova completamente a proprio agio) la terapia può proseguire,

Qualora la relazione tra i due componenti della coppia terapeutica non sia adeguata la strategia migliore è quella di cambiare terapeuta. (In questi casi la relazione non possiede e non può acquisire più quelle caratteristiche di compatibilità che sono alla base del successo terapeutico)

  • Nella fase 2 La verifica del processo terapeutico (col sanitario con cui il paziente ha discusso la diagnosi e il piano terapeutico) va effettuata con una frequenza almeno trimestrale per:
  1. valutare il progresso terapeutico attraverso test e colloqui.
  2. Valutare la stabilità dell’alleanza di lavoro tra utente, terapeuta e servizio clinico
  3. Apportare modifiche, dopo averle discusse in equipe, al processo terapeutico e al rapporto con il servizio
  • Durante la fase 2 del trattamento quando la relazione terapeutica è consolidata, può essere opportuno integrare la cura con una terapia familiare o con una terapia di gruppo.
  • Le cadenze degli incontri possono variare in funzione delle necessità di ogni singolo caso (da due sedute settimanali a una seduta quindicinale);
  • La durata degli stadi della terapia è indicativa;
  • Nel corso della terapia il terapeuta può prospettare la necessità al paziente di integrare il proprio percorso con altri interventi (controlli farmacologici, terapia di coppia, terapia familiare, terapia di gruppo, counseling, terapia in doppio setting) utili al raggiungimento degli obiettivi terapeutici.
  • Tra la fase di chiusura e quella di follow – up il paziente può scegliere di iniziare un percorso di counseling finalizzato al miglioramento della propria qualità della vita.
  • In ogni momento della terapia il paziente può scegliere di cambiare terapeuta qualora non si trovasse a suo agio con quello prescelto.
  • Con i sanitari coinvolti nel trattamento il pazienta può organizzare la modalità con la quale si rivolgerà ai presidi territoriali preposti all’emergenza e la modalità con la quale informerà i sanitari dell’ISM dell’intervento di emergenza effettuato.

REGOLAMENTO PER L’ATTIVITA’ CLINICA IN ABBONAMENTO CON ACQUISTO DI PACCHETTI DI SEDUTE

  • La quota dovuta per l’acquisto del pacchetto di sedute va versata in una unica soluzione in occasione della prima del pacchetto.
  • La frequenza degli incontri viene concordata con l’operatore di riferimento.
  • Le sedute previste dai pacchetti devono essere esaurite in un periodo di tempo massimo di 30 giorni.
  • Data, tempi e onorario vanno rispettati come concordato.
  • L’incontro dura 40 minuti (20 min. per le visite psichiatriche); è possibile un recupero di 5 minuti in caso di ritardo.
  • In caso di impossibilità a rispettare l’appuntamento, l’utente è tenuto a darne comunicazione almeno 1 giorno prima, diversamente l’ incontro verrà considerato perso e non recuperabile.
  • L’effettuazione di un numero di incontri inferiore a quello concordato con l’operatore non determina la variazione della quota dovuta per l’acquisto del pacchetto di sedute.
  • Le relazioni strutturate sono a richiesta dell’utente e non comprese nel costo del pacchetto di sedute
  • Il trattamento ambulatoriale non prevede la gestione delle emergenze. L’insorgenza di fenomeni acuti deve essere affrontata appoggiandosi alle strutture preposte del Sistema Sanitario Regionale.
  •  L’inosservanza di dette regole rende impossibile l’erogazione del servizio.

RECLAMI

L’Istituto di Salute Mentale è a disposizione per accogliere eventuali reclami e segnalazioni di disservizi o di mancato rispetto di impegni assunti nella Carta Servizi. Il reclamo deve essere formulato in modo preciso per iscritto e con tutte le informazioni necessarie ad individuare il problema e facilitare l’accertamento di quanto segnalato. A tutti i reclami viene risposto in forma scritta.